Vuoi sapere come coltivare questa PIANTA?
Questa pianta è originaria del Sud-Europa e del Nord-Africa. Viene facilmente coltivata negli orti del nostro continente e, in particolar modo, nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
È una pianta erbacea sia biennale che annuale, con foglie grandi di colore verde brillante. I gambi possono essere bianchi, rossi o gialli a seconda della varietà. Della bietola si consumano sia il gambo che le foglie.
Ne esistono numerose varietà, in generale si possono distinguere due tipi principali di bietola: quella da coste e quella da foglie. La bietola da coste ha foglie di colore verde scuro e presenta un gambo bello grande e carnoso. La bietola da foglie ha le coste più piccole ed è caratterizzata da foglie molto sviluppate e di un colore verde brillante.
Per chi cerca un secondo facile da preparare senza rinunciare alla gustosità, questa è la ricetta perfetta.
1) Pulisci la bieta, cuocila in una pentola con poca acqua leggermente salata poi scolala e strizzala. Una volta raffreddata, condisci con un pizzico di sale e di pepe e tagliala finemente.
2) Prendi le fette di tacchino e, con l’aiuto del batticarne, battile fino a renderle sottili e regolari.
3) Taglia la fontina a cubetti piccolissimi. Su un tagliere stendi le fette di tacchino e spolverale con sale e pepe.
4) Ora su ogni fettina stendi un po’ di bieta e metti una manciata di fontina. Chiudi ogni singola fetta di carne, come fosse una tasca, facendo riferimento al lato lungo e fissala con uno stecchino. Fai così per tutte le fette di tacchino.
5) In una padella antiaderente sciogli il burro insieme alla salvia (già lavata, asciugata e tagliata a pezzettini), inserisci le tasche di tacchino, spolvera con il peperoncino macinato e, a fiamma vivace, fai rosolare le fette da entrambe le parti.
6) Quando saranno ben rosolate, sfuma col vino bianco. Lascia cuocere per circa 20 minuti a fiamma media e, ogni volta che il fondo della padella si asciuga, sfuma con un mestolo di brodo caldo. Servi ben caldo.