L'aneto era conosciuto già dagli Egizi sia come pianta medicinale che come ortaggio. Era anche molto amato sia dai Greci che dai Romani. I primi lo usavano in cucina per condire il pane, il pesce, i legumi e i formaggi. I Romani, in particolare i gladiatori, lo adoperavano prima di scendere in campo per aumentare la forza fisica.
Il terreno ideale per l'aneto deve essere ricco di sostanze organiche, sabbioso, con un Ph basico e drenante.
L'aneto ha delle foglie filiformi regolari di un colore verde-azzurro e sono larghe circa 1 mm. I fiori che nascono in estate sono di colore giallo e hanno un buon profumo.
L'annaffiatura dell'aneto non deve essere abbondante. Di norma si procede con due annaffiature a settimana tranne che nei periodi di siccità dove, invece, ha bisogno di molta acqua (facendo attenzione, però, ai ristagni idrici).
L’aneto predilige l'esposizione al sole e una temperatura che varia dai 15° e i 25° C circa. Non ama il freddo e il vento forte.
Le malattie e i parassiti della pianta di aneto sono gli afidi, il fungo della peronospora e l’oidio.